La stagione apistica 2025 ha offerto risultati particolarmente interessanti per quanto riguarda la composizione botanica dei nostri mieli urbani, confermando ancora una volta la straordinaria biodiversità presente nel contesto cittadino leccese.
Le analisi polliniche del miele primaverile hanno evidenziato un dato sorprendente: si tratta infatti di un miele monoflorale, caratterizzato da una presenza nettamente dominante di fieno greco. Questa specie, diffusasi in modo significativo in ambito urbano, ha influenzato in maniera determinante il profilo aromatico e sensoriale del miele, conferendogli note distintive e riconoscibili.
Il miele estivo presenta invece un profilo più articolato. L’analisi ha rilevato una prevalenza di ailanto, specie ormai ben radicata nel paesaggio urbano, seguita da una significativa presenza di fieno greco. Completano il quadro pollinico altre essenze spontanee tipiche del territorio, tra cui rovo e cappero, che contribuiscono ad arricchire la complessità aromatica del prodotto.
Questi risultati testimoniano il valore dell’apicoltura urbana non solo come pratica sostenibile, ma anche come strumento di osservazione privilegiato delle dinamiche botaniche cittadine, capaci di riflettersi direttamente nella qualità e nell’identità dei mieli prodotti.
Di seguito una rappresentazione grafica dei dati sulle piante nettarifere e non.
Mentre, l’analisi pollinica quali-quantitativa completa è consultabile gratuitamente in questo documento.